MASSAGGIO MEDICO

MASSAGGIO MIOFASCIALE – DEEP TISSUE

imgres-1

Il Massaggio Miofasciale agisce sia sui muscoli, da qui il suffisso “Mio”, sia sulle fasce connettivali che li avvolgono e li compenetrano, così come sui tessuti connettivali attigui come tendini e legamenti, da qui il termine “Fasciale”.

L’obiettivo è quello di “desaturare” o “defibrotizzare” la fascia connettivale. Si tratta in pratica di far si che gli accumuli di fibre collagene che si sono venuti a creare a causa di sforzi ripetuti, posture scorrette e tensioni psichiche, vengano risolti permettendo alla fascia di ritornare meccanicamente e metabolicamente efficiente.

L’azione del massaggio miofasciale non è solo legata all’azione meccanica della tecnica ma anche a risposte neuroriflesse mediate dal sistema neurovegetativo che innerva riccamente la fascia stessa.

 
MASSAGGIO CONNETIVALE

1f3a1084c5fc1c059b02063644cbb8f4

il terapista che utilizza questa tecnica deve necessariamente conoscere i rapporti che intercorrono tra le aree cutanee, l’innervazione somatica e le patologie degli organi interni. La seduta ha inizio con la palpazione della schiena del paziente: solo così il terapista riconosce alterazioni del tessuto cutaneo come rigonfiamento acuto, cronico e atrofia. La seduta consiste in pressioni e trazioni della cute con i polpastrelli del terzo e quarto dito, prima effettuate con delicatezza poi aumentando gradualmente l’intensità.

Il massaggio connettivale rilassa la muscolatura e il corpo nella sua interezza, per questo è particolarmente indicato per chi si dedica alla pratica di un’attività sportiva, ma anche per tutti coloro che accumulano sotto forma distensione muscolare (in particolar modo nel tratto cervicale) lo stress  quotidiano. Il massaggio dona inoltre maggiore mobilità articolare e aumenta la vascolarizzazione dei tessuti.

Vi sono delle controindicazioni: questo tipo di massaggio è da sconsigliare in caso di febbre o influenza in fase acuta, problemi cardiaci gravi, indigestione, diarrea, vomito, infiammazioni cutanee evidenti e bruciature.

Il massaggio porta chi lo riceve a uno stato di rilassamento totale ed è bene che il paziente sia libero da impegni e abbia del tempo necessario al riposo dopo la seduta.

La storia del massaggio connettivale

Elizabeth Dicke. È a lei che, nel 1929, i medici diagnosticarono gravi problemi di circolazione alla gamba destra: l’unica soluzione ritenuta valida pareva essere l’amputazione. Costretta a letto, la Dicke iniziò a massaggiare la zona in cui la cute si era ispessita, proprio al livello del sacro.

Frizione dopo frizione, riuscì a ridurre il dolore, aumentare la temperatura corporea, con conseguenze positive sulla gamba, che iniziava a ridare primi segni di vita. Applicando lo stesso tipo di massaggio a tutta la gamba, nell’arco di un anno, risolse il problema che sembrava insormontabile.

La Dicke studiò allora a fondo i vari tipi di frizione e arrivò a teorizzare il massaggio connettivale che prende in esame determinate alterazioni della cute della schiena per capire e risolvere alcune patologie di organi profondi, collegati, per riflesso, alla pelle.

MASSAGGIO SPORTIVO

E’ un massaggio muscolare profondo energetico tonificante delle principali fasce muscolari. Attraverso un insieme di tecniche veloci e riequilibranti aiuta a ridurre le tensioni muscolari ed ammorbidire i tessuti. Riattiva la circolazione sanguigna e prepara il muscolo rendendolo più tonico, sciolto e decontratto. E’ quindi adatto a chi svolge attività fisiche frequenti e come preparazione sportiva alle competizioni.