TERAPIA MANUALE ORTOPEDICA

LA TERAPIA MANUALE è una specializzazione della Fisioterapia che fonda il suo agire su specifiche conoscenze e tecniche manuali per fare valutazione funzionale e per trattare i tessuti molli e le articolazioni del corpo umano.

La medicina manuale rientra nelle cosiddette “medicine alternative”, un vasto ed eterogeneo gruppo di pratiche diagnostiche e terapeutiche che generalmente non vengono considerate affatto dalla medicina tradizionale, basata sulla terapia farmacologica o chirurgica delle varie affezioni.
Il caso della medicina manuale è tuttavia ben diverso, perché si tratta di una disciplina che, pur basandosi sulla terapia manipolativa al pari di osteopatia e chiropratica, si è sviluppata sotto un continuo controllo critico ed in un contesto teorico accettabile anche dalla medicina tradizionale, grazie all’opera di studiosi come Maigne in Francia e Sell in Germania.
L’interesse medico per la terapia manipolativa delle affezioni dell’apparato muscolo-scheletrico nacque sotto la spinta dell’evidenza empirica dei risultati, che pur non convalidati dalle necessarie verifiche sperimentali non potevano essere ignorati, anche per la crescente diffusione della chiropratica e dell’osteopatia in strati sociali sempre più vasti.
La legittimazione neurofisiologica della medicina manuale è venuta in seguito, quando l’elaborazione della teoria del “gate control” midollare ha spiegato in modo convincente l’efficacia della manipolazione nelle sindromi dolorose dell’apparato locomotore.

Il Concetto Maitland

è un concetto di terapia manuale applicato sia nella fase iniziale che durante il trattamento di disturbi funzionali articolari, muscolari e del sistema nervoso. L’utilizzo delle tecniche del Concetto Maitland si basa sul ragionamento clinico e tiene in considerazione la Classificazione Internazionale della Funzionalità, disabilità e salute (ICF).

Ciò che rende speciale il Concetto è la combinazione di un trattamento del paziente individuale e specifico (sia in fase di valutazione che durante il processo) unito all’esperienza clinica del terapista e alle ultime scoperte scientifiche. In aggiunta alla mobilizzazione articolare ed alle manipolazioni periferiche e vertebrali, il Concetto utilizza tecniche neurodinamiche, stretching muscolare, esercizi di stabilizzazione ed esercizi adattati in modo specifico che il paziente puo’ eseguire in autonomia a casa.(www.imta.ch)

 

Storia

Geoffrey Douglas Maitland è un fisioterapista australiano nato nel 1924.
Nel 1962 Maitland consegna alla Società Australiana di Fisioterapia uno studio intitolato:
“I Problemi legati all’Insegnamento della Manipolazione Vertebrale”, nel quale enuncia una chiara differenza tra mobilizzazione e manipolazione e diviene strenuo difensore del movimento passivo delicato, usato nel trattamento del dolore, in aggiunta alle tecniche più energiche usate per incrementare l’ampiezza del movimento.

Il Concetto Maitland di Fisioterapia Manipolativa, come è ora conosciuto, pone l’accento su di uno specifico modo di pensare, su una continua valutazione, sull’arte della fisioterapia manipolativa (“sapere quando, come e quale tecnica usare, adattarle individualmente a ciascun Paziente”) e sulla totale dedizione al paziente.
Geoff Maitland è socio di varie organizzazioni professionali ed è stato premiato con numerosi riconoscimenti. Nel 1992 a Zurzach, in Svizzera, è stata fondata l’IMTA (International Maitlan Teacher Association) della quale Geoff Maitland è socio fondatore e Presidente inaugurale.

Il metodo  Cyriax

riguarda la diagnosi e la terapia delle lesioni dei tessuti molli dell’apparato locomotore ; il Dr. Cyriax sviluppò un sistema che, attraverso l’anamnesi, l’ispezione, l’esame funzionale, la palpazione e, se necessario, l’infiltrazione diagnostica, permette di raggiungere una diagnosi precisa. Successivamente ideò anche un sistema terapeutico nel quale sono utilizzati : Massaggio Trasverso Profondo (Deep Friction), mobilizzazione, manipolazione, trazione, infiltrazione ed iniezione intra-articolare.

Storia

Il Dr. James Cyriax ha dedicato la sua lunga carriera professionale al St. Thomas’s Hospital di Londra (tra gli anni ’40 e i primi anni ’80) allo sviluppo e al perfezionamento di un metodo diagnostico e terapeutico delle lesioni dei tessuti molli dell’apparato locomotore. Il metodo da lui elaborato consiste in una valutazione a turno della funzione di ogni tessuto mobile: le risposte positive e negative ottenute con i test di tensione selettiva formano uno schema (pattern). Tale schema viene interpretato, sulla base dell’anatomia applicata, per poter raggiungere una valutazione più esatta possibile sulla posizione, natura, dimensioni e stadio di ogni lesione dei tessuti molli. “Non ho inventato il massaggio, che esiste da tempi immemorabili, – scrive Cyriax nella prefazione alla ottava edizione del 1982 del suo”Textbook of Orthopaedic Medicine– ho semplicemente elaborato una tecnica di massaggio trasverso profondo (deep friction), che permette di raggiungere la sede della lesione. Ho insistito affinchè fosse trattata solo la struttura lesionata evitando le aree di tessuto normale circostante, sedi solamente di dolore riferito e sensibilità locale.

La Terapia Manuale puo’ essere di aiuto nei seguenti disturbi:

  • problemi di schiena e del disco
  • problemi al collo e al rachide cervicale
  • artrite es. All’anca, ginocchio, colonna
  • dolore faciale, mal di testa e problemi temporo-mandibolari
  • irritazioni nervose come la sciatica o le mani ”addormentate”
  • dolore al ginocchio, es. In esito di un trauma al menisco o ad un legamento
  • problemi al gomito, come l’epicondilite (gomito del tennista)
  • problemi alle mani, es. Dopo un a frattura o nella sindrome del tunnel carpale
  • problemi al piede, es. Dopo distorsione o lesione legamentosa

La terapia manuale inoltre puo’ essere utile nel trattamento dopo un intervento chirurgico o un trauma sportivo così come consulenza per l’ergonomia sul lavoro o consigli sull’attività sportiva e nell’analisi del movimento.

MASSAGGIO TRIGGER POINT – Sindrome del dolore miofasciale

Le sindromi da dolore Miofasciale (Myofascial pain syndromes – MPS) affliggono muscoli, articolazioni e strutture articolaro, portando a dolore, perdiita della funzione, e deterioramento dei movimenti. Il trigger point miofasciale, caratteristica e strumento diagnostico della MPS, è l’entità fisica dalla quale viene identificata la MPS. Il trattamento include l’inattivazione dei trigger point miofasciali, la correzione delle disfunzioni biomeccaniche e posturali, e la restituzione di schemi normali di movimento.

Jane Travell e David Simons hanno considerato il ruolo dei muscoli in tutto ciò e ipotizzato — e poi nella pratica dimostrato — che la contrattura muscolare non è la conseguenza, bensì la causa della sofferenza articolare, per cui occorre ricercare il/i muscolo/i responsabile/i di quella data sintomatologia. Oltretutto, se siamo capaci di ascoltare il paziente, questi quasi mai indica l’articolazione come sede dei sintomi, bensì un dato muscolo.

A Travell e Simons si deve inoltre la scoperta dei Punti Trigger e delle Bandelette Palpabili (vedi sopra le rispettive definizioni). Si tratta di semplici ed evidenti componenti anatomiche disfunzionali, sempre presenti nelle più comuni patologie del Locomotore, quasi sempre facilmente rilevabili (è il paziente stesso che le indica o contribuisce alla loro individuazione).

Hanno una particolare fisiopatologia e sono soggette a notevole variabilità individuale. La terapia sarà infatti di necessità personalizzata, anche se si possono definire zone di maggiore frequenza di presentazione, sulla cute e sulla fascia muscolare.

IL LINFODRAINAGGIO MANUALE SECONDO VODDER

studiato ed applicato dal medico danese Emil Vodder è internazionalmente riconosciuto come il metodo più efficace contro edemi, stasi linfatiche, cefalee, occhiaie e in genere tutti quei gonfiori provocati da un insufficente sistema di drenaggio.

Il Linfodrenaggio Manuale (L.M.) è una tecnica naturale, utilizzata sia in estetica che in terapia, ideata dal medico danese Emil Vodder.

Si tratta di una tecnica particolare in quanto il massaggiatore esegue dei tocchi molto leggeri che hanno lo scopo di “incanalare” la linfa nella direzione di deflusso.

Il L.M., secondo Vodder, ha notevoli effetti. I più significativi sono:

  • EFFETTO ANTIEDEMATOSO – il L.M. elimina le stasi di liquidi interstiziali, cause di gonfiori
  • EFFETTO CICATRIZZANTE – il L.M. favorisce il processo di cicatrizzazione in quanto la linfa fresca è ricca di cellule ricostruttrici;
  • EFFETTO IMMUNIZZANTE – il L.M. favorisce l’aumento delle difese immunitarie attraverso il potere fagocitario della linfa;
  • EFFETTO RIGENERANTE – il L.M. contribuisce a nutrire meglio i tessuti ed è in grado di restituire l’equilibrio idrico alle zone disidratate;
  • EFFETTO RILASSANTE – il L.M., essendo molto lento e ritmato, produce un effetto rilassante sia sui singoli muscoli, sia sull’organismo in generale;
  • EFFETTO STIMOLANTE A LIVELLO DELLA MICROCIRCOLAZIONE – la tecnica del L.M. stimola il passaggio della linfa nei vasi linfatici ed è in grado di aumentare la capacità contrattile di ogni vaso.